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Nei giorni della festa...

...la vera festa la volevano fare agli artigiani di Toritto!


[tratto da www.pdtoritto.it]


Adesso lo sanno persino le pietre che il rag. Gagliardi ha la coda di paglia.

Qualche giorno fa avevamo scoperto un nuovo tentativo (poi fallito!) di fermare lo sviluppo del paese. A sferrare l’attacco sono stati i “Soliti Ignoti”, i quali volevano bloccare i lavori, appena avviati, per la realizzazione della zona artigianale. Non ci sono riusciti perché tutto è regolare. I lavori stanno tranquillamente proseguendo e saranno certamente portati a termine. Gli artigiani ed i cittadini stiano tranquilli.

Avevamo lanciato l’accusa “Ora basta!” - non rivolta a qualcuno in particolare - che ha invece scatenato una reazione del Popolo delle libertà, a dir poco nervosa e virulenta, che lascia qualche sospetto ed induce più di qualcuno a pensare a male.

Il loro coordinatore - che si è autoproclamato candidato sindaco anche per le prossime amministrative - è stato visto domenica scorsa, nel pieno della sua festa, precipitarsi personalmente ed affannosamente presso lo studio del presidente del consorzio degli artigiani, l’Ing. Fanelli. A dirgli cosa? A chiedergli cosa?

Fatto sta che il presidente del consorzio, o perché disturbato e confuso dalla visita o per liberarsi dalla pressione dell’ingombrante ospite, ha rilasciato seduta stante (figuriamoci, di domenica pomeriggio!) al coordinatore del Popolo delle libertà una lettera, con la quale ha precisato che “l’intervento della Guardia Forestale fa parte dell’iter procedurale avviato con la richiesta di autorizzazione all’estirpazione degli alberi di ulivo”.   

NIENTE DI PIU’ FALSO!

Un errore, certamente indotto, il cui autore potrà sempre rettificare e smentire. Un errore che il Popolo delle libertà ha utilizzato - strumentalizzandolo proprio contro la volontà dell’autore stesso della lettera - prendendo un autentico abbaglio, compiendo una clamorosa gaffe.  

L’unica formalità necessaria ed indispensabile dal punto di vista tecnico era il parere preventivo dell’Ispettorato Agrario che è stato regolarmente richiesto dal Comune e puntualmente rilasciato, prima dell’inizio dei lavori. Nessun altro atto era dovuto  o previsto dal procedimento, quello vero (non quello fantomatico che balena nella testa di qualcuno!). 

E allora chi sarebbero i bugiardi ed i falsari? Noi o codesti signori? 

E se costoro sono ancora convinti che trattasi di atto dovuto, dicano quale legge lo prevede

Proclamano ai  quattro  venti  di volere  lo  sviluppo  di  Toritto, e allora

spieghino il motivo dell’assenza di tutti i loro consiglieri comunali alla seduta del 29 settembre, dove è stato approvato il progetto delle strade di comunicazione tra la Zona Artigianale e la ex Statale 96: un’opera di 500.000 euro, che l’Amministrazione sta realizzando con fondi Europei ottenuti in tempi record. 

La verità è che questi signori, se fossero al governo del paese, il finanziamento l’avrebbero perso.

Ed hanno pure il coraggio e la sfacciataggine di rivendicare i meriti della Zona Artigianale a favore dei loro consiglieri comunali disertori.

In paese lo sanno tutti, anche i bambini, che questo grande merito ce l’hanno gli artigiani e le amministrazioni Tarullo e Geronimo, che l’hanno approvata e  realizzata, con anni di duro lavoro documentati dagli atti.

Sarà forse per questo che gli va un po’ di traverso?

Pubblicato il 20/10/2008 alle 10.38 nella rubrica Cronaca torittese.

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