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  matteomacchia [ Che appena s’alza il mare, gli uomini senza idee per primi vanno a fondo. (Ragazzo mio - LUIGI TENCO) ]
         

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 RAGAZZO MIO (Luigi Tenco)
Ragazzo mio, un giorno ti diranno che tuo padre
aveva per la testa grandi idee, ma in fondo, poi....
non ha concluso niente
non devi credere, no, vogliono far di te
un uomo piccolo, una barca senza vela
Ma tu non credere,no, che appena s'alza il mare
gli uomini senza idee, per primi vanno a fondo.

LA STORIA SIAMO NOI (Francesco De Gregori)
E poi ti dicono "Tutti sono uguali,
tutti rubano alla stessa maniera".
Ma è solo un modo per convincerti
a restare chiuso dentro casa quando viene la sera.






“Noi non vogliamo essere gli uomini del passato, ma quelli dell'avvenire […]
Noi siamo diversi, noi vogliamo essere diversi dagli stanchi e rari sostenitori
di un mondo ormai superato.”

ALDO MORO


SE
Se saprai conservare la testa quando tutti intorno a te

perderanno la loro e te ne incolperanno;

se crederai in te stesso quando tutti dubiteranno,

ma saprai intendere il loro dubbio;

se saprai aspettare senza stancarti dell’attesa,

o essere calunniato, senza calunnia,

o essere odiato, senza dar sfogo all’odio,

non apparir troppo bello, né parlar troppo saggio.

Se saprai sognare e non rendere i tuoi sogni padroni,

se saprai pensare e non fare dei pensieri il tuo fine,

se saprai incontrare il Trionfo ed il Disastro

e trattare allo stesso modo questi due impostori;

se saprai sopportare di sentire ciò che hai detto di giusto,

falsato dai nemici, per farne trappole ai creduli

o vedere le cose per cui hai dato la vita distrutte

e curvarti  e ricostruirle con utensili logorati.

 Se saprai fare un mucchio di tutte le tue vittorie

e giocarle in un giro di testa o croce

e perdere e ricominciare da capo,

senza fiatar verbo sulla tua sconfitta;

se saprai forzare il tuo cuore e i nervi e i tendini
a servire al tuo scopo quando sono da tempo sfiniti, 
e a tener duro quando in te non resta altro
tranne la Volontà che dice loro “Tieni duro!”.
Se riesci a parlare con la folla e conservarti retto,
e a camminare coi Re senza perdere il contatto con la gente,
Se non riesce a ferirti né il nemico né l’amico più caro,
Se tutti contano in te, ma nessuno troppo;
Se riesci a occupare il minuto inesorabile
dando valore a ogni istante che passa,
tua è la terra e tutto ciò che è in essa, 
e - quel che è più - sei un Uomo, figlio mio!

Rudyard Kipling

QUESTO BLOG SOSTIENE LA JUVE



25 novembre 2008

Primarie. Comunicato stampa.

Si è tenuta questa mattina a Bari la conferenza stampa del Partito democratico per rendere noti i dati delle elezioni primarie dei Giovani Democratici in provincia di Bari. Alla conferenza erano presenti: il segretario provinciale, on. Dario Ginefra ed il responsabile dell'organizzazione, Domenico De Santis.

Erano inoltre al tavolo della presidenza, Pier Paolo Treglia, Antonella Gatti, Matteo Macchia e Maria Antonietta Albanese rispettivamente i più suffragati all'Assemblea nazionale e a quella regionale dei giovani democratici baresi.
Durante la conferenza stampa, il segretario Ginefra ha sottolineato l'importanza del voto e le modalità con cui si sono svolte le elezioni primarie: 7442 giovani, da 14 a 29 anni hanno votato i loro rappresentanti recandosi presso i seggi allestiti in tutti i Comuni della provincia. L’elezione ha riguardato il Segretario Nazionale, i venti componenti baresi dell´assemblea nazionale e i quaranta dell'assemblea regionale. I seggi sono rimasti aperti dalle ore 08.00 alle 23.00. "Una lezione di democrazia e grande partecipazione, riferiscono Ginefra e De Santis, soddisfatti del risultato ottenuto.

Tra gli eletti  più votati Pierpaolo Treglia, forte delle sue 1133 preferenze, è diretto: "un risultato eccezionale, frutto dell'impegno di tante ragazze e ragazzi. Una generazione che ha deciso di mettersi in gioco per cercare di cambiare un certo tipo di politica!"

"Con l'entusiasmo e la voglia di partecipare, proporre, rompere le scatole, proprie dell'età che ci appartiene - ha dichiarato Matteo Macchia - accogliamo l'invito del segretario Ginefra a un maggior coinvolgimento nella vita attiva del partito democratico in terra di Bari. Un grazie particolarmente sentito giunga a quei territori che hanno partecipato alle primarie pur non avendo candidati locali (n.d. acquaviva e altri), dimostrando più che mai quanto sentita sia la voglia di partecipazione, la necessità di esplicitare il proprio pensiero, di eleggere i propri rappresentanti.

I giovani, hanno così contribuito alla costituzione di un altro tassello del Partito democratico barese. "Con il loro lavoro, aperto e partecipato queste ragazze e questi ragazzi - ha proseguito il segretario - hanno contribuito alla nascita dell’organizzazione giovanile nel nostro territorio. Una grande opportunità per il PD di Bari e provincia di radicarsi tra le generazioni più giovani, quelle che in queste settimane stanno manifestando con civiltà e responsabilità per il diritto al futuro nelle scuole e nelle università pugliesi. I dati confermano il successo dello strumento delle primarie e la disponibilità anche di tanti nostri giovani concittadini ad essere fino in fondo protagonisti della vita del nuovo partito. Questi dati di partecipazione sono particolarmente positivi anche guardando alla media nazionale”.
"Queste elezioni - conclude Ginefra - consegnano a noi tutti una grande responsabilità: dar voce anche negli organismi dirigenti a questa “area” vitale del PD di Terra di Bari. Finalmente una componente trasversale alle diverse culture, una componente generazionale che meglio di ogni altra sta vivendo questo métissage. Un segnale importante e positivo per il Pd barese soprattutto se verrà confermato il dato che consegnerebbe alla nostra provincia il secondo posto in Italia in termini di partecipazione dopo Roma, dove avrebbero votato circa 10.000 ragazzi”. “Sembra di vivere lo spirito delle primarie statunitensi dove ci si divide per il voto, ma un attimo dopo ci si ritrova come fanno quest’oggi i nostri giovani. Una lezione di democrazia per tanti adulti che portano avanti incomprensibili ed inaccettabili scontri personali che rischiano di minare la credibilità di un partito che deve essere aperto e accogliente”.
A tali parole si è associato il responsabile dell'organizzazione De Santis che, a margine della conferenza stampa, ha poi aggiunto "oggi nasce una nuova organizzazione giovanile del Partito Democratico, la notte tra sabato e domenica ho visto tutti i giovani fare festa assieme, nonostante fino a qualche ora prima erano contrapposti tra loro. Un grande insegnamento di democrazia per il partito degli adulti".


assemblea nazionale giovani democratici

uomini

voti

  

donne

voti

treglia

1133

  

gatti

1109

vurchio

909

  

saltarelli

965

putignano

859

  

nicolardi

859

amendolara

662

  

santeramo

628

pagano

646

  

russo

527

montalbò

445

  

solimini

462

valente

444

  

montemurro

417

summo

384

  

giuliano

404

fallacara

320

  

laterza

252

campanile

317

  

messere

240

      
      

assemblea regionale giovani democratici

      

uomini

voti

  

donne

voti

macchia

604

  

albanese

626

bizzoco

570

  

padovano

543

indiveri

479

  

mastrandrea

511

capurso

429

  

campanella

506

paolicelli

397

  

decandia

436

laera

386

  

macella

427

zita

308

  

latorre simona

386

calefati

307

  

turchiano

376

colonna

268

  

linsalata

371

de palma

257

  

mazzone

292

coppola

254

  

rubino

269

conversano

209

  

ricupero

255

pinto

208

  

romano

227

ferrante

207

  

recchia

215

castellana

196

  

cascione

186

abrescia

195

  

dentamaro

180

giampietro

184

  

latorre michela

165

selvaggi

165

  

lovecchio

145

brancato

146

  

castro

114

nardulli

144

  

volpicella

109




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22 novembre 2008

Primarie Giovani Democratici. Il giorno dopo.

604 voti. Il più suffragato tra i 31 uomini candidati all'Assemblea Costituente Regionale.
Grazie agli amici di Toritto e a quanti mi hanno sostenuto in Provincia di Bari.




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16 novembre 2008

Primarie Giovani Democratici.


VENERDI' 21 NOVEMBRE 2008
dalle ore 8:00 alle ore 23:00


seggio locale: 
PIAZZA VITTORIO EMANUELE, 19
(sede Partito Democratico)
TORITTO

vota:
DELEGATI ALL'ASSEMBLEA COSTITUENTE NAZIONALE
uomo VURCHIO Gianluca                    donna SALTARELLI Brigida
DELEGATI ALL'ASSEMBLEA COSTITUENTE REGIONALE
uomo MACCHIA Matteo                donna ALBANESE Maria Antonietta




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5 novembre 2008

Change has come to America.


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29 ottobre 2008

Cala il sipario sulla scuola italiana.

Il Senato approva. Il Decreto Gelmini è legge. Ma la protesta non può esaurirsi.


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26 ottobre 2008

Dibattito odioso.

Vergognoso il solito dibattito che segue le grandi manifestazioni di piazza e, tanto per chiarire, fu vergognoso anche quando Roma fu invasa dal popolo della destra e Fassino minimizzò, parlando di 250 mila unità a fronte delle 2 milioni e 500 mila spavaldamente dichiarate da Berlusconi. Ora, a parti invertite, la stessa pietosa battaglia sulle cifre, la c.d. guerra dei numeri. Odiosa soprattutto quando ai numeri oggettivi, facilmente riscontrabili a vista, la Questura locale oppone "falsità ufficiali" che i faziosi non smetteranno mai di difendere. Non vorrei sguazzare anch'io in questo casotto,ma mi si consenta almeno di sottolineare come qualsisasi persona di buon senso saprà bene vedere come non si era solo in 200 mila. E neanche in 300.



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13 ottobre 2008

Il Decreto "salva-banche" ruba i soldi ad università e ricerca.

Decreto-Legge 9 ottobre 2008, n. 155
"Misure urgenti per garantire la stabilità del sistema creditizio e la continuità nell'erogazione del credito alle imprese e ai consumatori, nell'attuale situazione di crisi dei mercati finanziari internazionali"
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 237 del 9 ottobre 2008

Art. 1.

1. Il Ministero dell'economia e delle finanze e' autorizzato, anche in deroga alle norme di contabilità di Stato, a sottoscrivere o garantire aumenti di capitale deliberati da banche italiane che presentano una situazione di inadeguatezza patrimoniale accertata dalla Banca d'Italia. Tale sottoscrizione può essere effettuata a condizione che l'aumento di capitale non sia stato ancora perfezionato, alla data di entrata in vigore del presente decreto, e che vi sia un programma di stabilizzazione e rafforzamento della banca interessata della durata minima di 36 mesi.

2. La sottoscrizione e' effettuata sulla base della valutazione da parte della Banca d'Italia dei seguenti elementi:

    a) la sussistenza delle condizioni di cui al comma 1;

  b) l'adeguatezza del piano di stabilizzazione e rafforzamento della banca presentato per la deliberazione dell'aumento di capitale;

   c) le politiche dei dividendi, approvate dall'assemblea della banca richiedente, per il periodo di durata del programma di stabilizzazione e rafforzamento.

3. Le azioni detenute dal Ministero dell'economia e delle finanze, dalla data di sottoscrizione fino alla data di eventuale cessione, sono privilegiate nella distribuzione dei dividendi rispetto a tutte le altre categorie di azioni.

4. Fino alla data di cessione delle azioni sottoscritte dal Ministero dell'economia e delle finanze, le variazioni sostanziali al programma di stabilizzazione e rafforzamento di cui al comma 1 sono soggette alla preventiva approvazione del Ministero dell'economia e delle finanze, sentita la Banca d'Italia.

5. Alle partecipazioni acquisite dal Ministero dell'economia e delle finanze ai sensi del presente articolo, non si applicano le limitazioni alla partecipazione al capitale di cui al capo V del titolo II del testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia, di cui al decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, e successive modificazioni. La qualità di socio di banca popolare e' acquisita dalla data di sottoscrizione delle azioni. Fino alla data di cessione delle azioni sottoscritte dal Ministero dell'economia e delle finanze, nelle banche partecipate non si applicano le disposizioni speciali in materia di esercizio del diritto di voto proprie delle società cooperative.

6. Non si applicano al Ministero dell'economia e delle finanze le disposizioni degli articoli 106, comma 1, e 109, comma 1, del testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, e successive modificazioni.

7. Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, sono individuate per ciascuna operazione di cui al presente articolo le risorse necessarie per finanziare le operazioni stesse. Le predette risorse, da iscrivere in apposito capitolo dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, sono individuate in relazione a ciascuna operazione mediante:

    a) riduzione lineare delle dotazioni finanziarie, a legislazione vigente, delle missioni di spesa di ciascun Ministero, con esclusione delle dotazioni di spesa di ciascuna missione connesse a stipendi, assegni, pensioni e altre spese fisse; alle spese per interessi; alle poste correttive e compensative delle entrate, comprese le regolazioni contabili con le regioni; ai trasferimenti a favore degli enti territoriali aventi natura obbligatoria; del fondo ordinario delle università; delle risorse destinate alla ricerca; delle risorse destinate al finanziamento del 5 per mille delle imposte sui redditi delle persone fisiche; nonche' quelle dipendenti da parametri stabiliti dalla legge o derivanti da accordi internazionali;

    b) riduzione di singole autorizzazioni legislative di spesa;

  c) utilizzo mediante versamento in entrata di disponibilità esistenti sulle contabilità speciali nonche' sui conti di tesoreria intestati ad amministrazioni pubbliche ed enti pubblici nazionali con esclusione di quelli intestati alle Amministrazioni territoriali con corrispondente riduzione delle relative autorizzazioni di spesa e contestuale riassegnazione al predetto capitolo;

    d) emissione di titoli del debito pubblico.

8. I decreti di cui al comma 7 e i correlati decreti di variazione di bilancio sono trasmessi con immediatezza al Parlamento e comunicati alla Corte dei conti.

Art. 2.

1. In presenza di una situazione di grave crisi di banche italiane, anche di liquidità, che possa recare pregiudizio alla stabilità del sistema finanziario, si applicano le procedure di cui agli articoli 70, e seguenti, del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385.

2. Il Ministero dell'economia e delle finanze e' autorizzato ad effettuare le operazioni di cui all'articolo 1 anche a favore delle banche sottoposte alle procedure di cui al comma 1. Spetta in via esclusiva ai commissari straordinari, sentito il Comitato di sorveglianza, deliberare le operazioni sul capitale cui partecipa il Ministero dell'economia e delle finanze. La delibera dei commissari e' preventivamente autorizzata dalla Banca d'Italia. Il provvedimento autorizzatorio integra la valutazione di cui all'articolo 1, comma 2.

Art. 3.

1. Qualora, al fine di soddisfare esigenze di liquidità, la Banca d'Italia eroghi finanziamenti che siano garantiti mediante pegno o cessione di credito, la garanzia si intende prestata, con effetto nei confronti del debitore e dei terzi aventi causa, all'atto della sottoscrizione del contratto di garanzia finanziaria, in deroga agli articoli 1264, 1265 e 2800 del codice civile e agli articoli 1, comma 1, lettera q), e 2, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 21 maggio 2004, n. 170. Ai medesimi finanziamenti si applica l'articolo 67, quarto comma, del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267.

2. Il Ministero dell'economia e delle finanze può rilasciare la garanzia statale su finanziamenti erogati dalla Banca d'Italia alle banche italiane e alle succursali di banche estere in Italia per fronteggiare gravi crisi di liquidità (emergency liquidity assistance).

Art. 4.

1. Ad integrazione ed in aggiunta agli interventi dei sistemi di garanzia dei depositanti istituiti e riconosciuti ai sensi dell'articolo 96 del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, il Ministero dell'economia e delle finanze e' autorizzato a rilasciare la garanzia statale a favore dei depositanti delle banche italiane per un periodo di 36 mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto.

Art. 5.

1. Con decreti di natura non regolamentare del Ministro dell'economia e delle finanze, sentita la Banca d'Italia, da adottarsi entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, sono stabiliti criteri, condizioni e modalità di sottoscrizione degli aumenti di capitale e di concessione della garanzia statale e di attuazione del presente decreto.

2. La garanzia dello Stato di cui agli articoli 3, comma 2, e 4 sarà elencata nell'allegato allo stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze di cui all'articolo 13 della legge 5 agosto 1978, n. 468. Ai relativi eventuali oneri si provvede ai sensi dell'articolo 7, secondo comma, numero 2), della legge 5 agosto 1978, n. 468, con imputazione nell'ambito dell'unità previsionale di base 8.1.7.

Art. 6.

1. Il presente decreto entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sarà presentato alle Camere per la conversione in legge.




30 settembre 2008

No, non siamo in Argentina. Neanche in Russia.

E' solo che Berlusconi vuole
1) che la maggioranza tutta si allinei sulle sue posizioni;
2) che l'opposizione tutta faccia altrettanto, altrimenti è un'opposizione anti-democratica e addio confronto (immaginate quanto interessante ed utile al caimano possa essere il confronto con chi la pensa come lui);
3) che i giornalisti della carta stampata e della tivvù si cimentino in quotidiani elogi all'attività di governo, altrimenti sono comunisti; 
4) che i magistrati pensino a giudicare gli altri, chè sono comunisti pure loro;
5) che la Presidenza della Commissione di vigilanza RAI, per prassi concessa - da anni - all'opposizione, venga affidata ad altri e non a Leoluca Orlando (per la serie: scegliete chi vi pare, purchè vada bene a me!). E noi che ci beccammo Storace!
No. Non siamo in Argentina. Neanche in Russia.




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24 luglio 2008

Signori, questi erano per ascoltare il futuro Presidente degli Stati Uniti d'America. In Germania.

 (Ap)
«Non vi parlo da candidato alla Casa Bianca, ma da americano, da cittadino del mondo. Non assomiglio agli americani che hanno parlato qui prima di me - ha continuato Obama - la mia storia personale è diversa, una storia americana. Il padre di mio padre era un servo degli inglesi, un cuoco. Berlino è il simbolo della libertà per me, il simbolo di una determinazione alla quale i popoli del mondo devono guardare con ammirazione».
(Afp)




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1 luglio 2008

I tagli del governo Berlusconi che colpiscono la Puglia.




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